Celebrazioni e commemorazioni non possono da sole lasciare la coscienza tranquilla. Occorre conoscere, riflettere e ricordare. La giornata della memoria non può passare senza lasciare il segno. Domani non è un altro giorno.

"Molti decenni ci separano oggi da quella stagione di orrori senza precedenti, il numero dei sopravvissuti e dei testimoni diretti di quella tragedia si assottiglia anno dopo anno:  è un'illusione alzare muri e ricercare negli Stati nazionali un'inverosimile sovranità perduta. I nazionalismi generano diffidenza, rivalità crescenti, contrapposizioni, ostilità: una china pericolosa che abbiamo vissuto nel Novecento e alla quale statisti illuminati hanno contrapposto l'integrazione europea, è allarmante che tutto questo rischi di appannarsi, in Europa, nella sensibilità comune e nell'agenda di alcuni governi. Odio, fanatismo e aberrazioni purtroppo anche oggi spargono sangue innocente in tante parti del mondo, mettendo a rischio la pace, la civilità e la convivenza. L'antisemitismo che, talvolta, si fa schermo di forme di antisionismo, non è mai completamente debellato".  

Sergio Mattarella nel giorno della memoria 27 gennaio 2016

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